Festival A due voci 2025 

Mediterraneo: spazio del pensiero filosofico

Domenica, 23 novembre 2025 – ore 16:00
Conservatorio G. Verdi, via Cadorna 4 – Como 

Santiago Espinosa, filosofo

Ingresso libero con prenotazione a questo link  


«Bisogna mediterraneizzare la musica», scriveva Nietzsche, intendendo con ciò un ritorno alla chiarezza, alla luce, al canto e alla danza che, ai suoi occhi (o meglio alle sue orecchie), mancavano alla musica tedesca. Passare da Bayreuth a Siviglia.

È tempo anche di mediterraneizzare la filosofia. Troppi secoli di influenza tedesca, in particolare dal XVIII secolo in poi, hanno reso la filosofia un discorso pesante, indigesto, interessato solo a fantasmi (la Ragione, la Trascendenza, la Storia, ecc.) e lasciando da parte, come persona non grata, l’oggetto stesso che stupì i Greci e che inaugurò la riflessione filosofica: il reale così come appariva ai loro occhi, come se fosse stato ritagliato con un bisturi dalla luce dorata, facendo sgorgare le forme (o «idee»), imponendo la presenza irrefutabile del mondo immediatamente percepibile che essi chiamarono «essere», «natura», «divenire». Questa stessa presenza si impose agli artisti, che vollero imitare le forme e che seppero rendere omaggio a essa, per quanto crudele e «tragica» potesse essere. Perché è solo quel reale che l’uomo deve affrontare e di cui deve farsi carico. Tale sarebbe la gaia scienza che ridendo dice severum.