Festival A due voci 2025
Traces of the others
Domenica, 30 novembre 2025 – ore 20:30
San Pietro in Atrio, via Odescalchi – Como
Lunedì 1° dicembre 2025 – ore 18
Auditorium del Liceo A. Manzoni – Varese
Antoni Torzewski, filosofo
Antoni Majewski, violoncello
La serata è dedicata al ricordo del Maestro Italo Gomez
Ingresso libero con prenotazione a questii link 30 novembre – 1° dicembre
In collaborazione con
Fundacja Koherencje di Bydgoszcz, Polonia
Università degli Studi dell’Insubria di Varese
Centro Internazionale Insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti
Liceo musicale A. Manzoni di Varese
A cinque anni dalla sua scomparsa il Festival A due voci vole ricordare il Maestro Italo Gomez in questa serata in qui verrà suonato il brano Pression del compositore tedesco Helmut Lachenmann che ebbe la sua prima esecuzione proprio a Como il 30 settembre 1970 eseguito dall’allora giovane violoncellista Italo Gomez.
Tracce degli altri: verso la topografia postmetafisica del suono.
Molti compositori contemporanei cercano di superare la tradizione musicale consolidata impiegando tecniche non convenzionali, come l’uso di strumenti in modi per i quali non erano stati originariamente concepiti, l’incorporazione di suoni ambientali nelle composizioni o l’abbandono totale dell’armonia tonale. Quasi metaforicamente, si può dire che esplorano nuovi spazi sonori, creando una topografia che mette in particolare risalto territori sonori precedentemente emarginati, come rumori, graffi o distorsioni. Questa tendenza è evidente nelle opere di compositori come Helmut Lachenmann e Krzysztof Penderecki.
Sorge spontanea la domanda: quali sono le conseguenze (e le possibili motivazioni) di questo spostamento dalla tradizione musicale verso una topografia postmetafisica del suono? Torzewski sostiene che questa trasformazione indirizzi l’attenzione del pubblico verso un atteggiamento etico di compassione e apertura verso l’Altro, favorendo l’apprezzamento per quegli elementi della musica che sono diversi, indesiderati o tradizionalmente criticati. In questo senso, la topografia postmetafisica del suono può essere interpretata come un progetto quasi politico in linea con gli ideali delle democrazie occidentali contemporanee.
Programma musicale:
– H. Lachenman – Pression
– K. Penderecki – Capriccio per Siegfried Palm
– M. Feldman – Projection 1
