FESTIVAL A DUE VOCI
dialoghi di musica e filosofia

 

COMUNICATO STAMPA

FESTIVAL A DUE VOCI – Dialoghi di musica e filosofia

XII edizione | 20 novembre – 4 dicembre 2025
Como – Varese – Pavia – Canzo (CO)
Tema 2025: “Spazi che cantano – Verso una filosofia mediterranea”
Promosso da Associazione Casa della Musica
nell’ambito della Journée mondiale de la philosophie – UNESCO

Torna dal 20 novembre al 4 dicembre 2025 il Festival “A due voci – Dialoghi di musica e filosofia”, giunto alla sua dodicesima edizione, promosso dall’Associazione Casa della Musica di Como, è realizzato con il contributo della Regione Lombardia, il patrocinio del Comune di Como e anche quest’anno potrà contare sul sostegno di alcuni privati quali Fondazione don Eugenio Bonoli e Lena – Services Consulting Group. 


Un festival in rete internazionale

Il Festival A due voci si distingue per la sua rete di collaborazioni nazionali e internazionali, che confermano il valore del progetto come piattaforma culturale di ampio respiro.

Tra i principali partner:
Conservatori di musica G. Verdi di Como – Università degli Studi dell’Insubria – Centro Internazionale Insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti –  Conservatori di musica F. Vittadini di Pavia – Liceo Musicale e Coreutico “G. Pasta” di Como – FAR – Fondazione Antonio Rat – Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria – Liceo musicale A. Manzoni di Varese – Nietzsche Werkstatt Sils-Maria (Svizzera) – Fundacja Koherencje (Polonia) – Cinema Astra di Como – Universitat de les Illes Balears (Spagna) – Aura Été Film Production (Francia) – Theatre House di Shantiniketan (India) – Associazione Albero Baniano di Laveno (VA).

La rete di collaborazioni consolida il Festival come laboratorio di dialogo interculturale, in sintonia con lo spirito della Journée mondiale de la philosophie – UNESCO, promuovendo educazione, inclusione e libertà del pensiero attraverso la musica e la filosofia.

 


Descrizione eventi

Il tema scelto quest’anno, “Spazi che cantano – verso una filosofia mediterranea”, pone al centro la relazione tra suono e pensiero, tra voce e spazio, invitando a esplorare la dimensione del canto come forza di coesione, strumento di inclusione e metafora del vivere comune.

Curato dal Maestro Bruno Dal Bon, il Festival propone incontri, conferenze, concerti, laboratori, reading,  installazioni sonore e mostre che intrecciano musica e filosofia in un dialogo aperto e plurale, capace di attraversare discipline e geografie diverse. Il Festival rappresenta da oltre un decennio un punto d’incontro tra musica, filosofia, arte, architettura e scienze umane, e un laboratorio culturale capace di unire riflessione teorica e pratica artistica, in un dialogo costante tra esperienze, generazioni e linguaggi.

Spazi che cantano è un invito a scoprire la voce dei luoghi, a cogliere il respiro della materia, a lasciarsi guidare dal canto come forza che unisce e trasforma lo spazio che abitiamo. È una riflessione sul Mediterraneo come spazio di luce, di incontro e di condivisione” – scrive Bruno Dal Bon, ideatore e curatore del Festival.

Un programma tra filosofia, arte e ascolto

L’inaugurazione si terrà giovedì 20 novembre a Como, presso il Centro Civico/Casa della Musica di via Collegio dei Dottori 9, proprio in occasione della Journée mondiale de la philosophie – UNESCO. L’incontro prevede una lectio della filosofa Margherita Anselmi dedicata a Maria Zambrano e alla sua “Antigone”. Il giorno seguente, venerdì 21 novembre, si svolgeranno sempre al Centro Civico/Casa della musica, gli ormai consueti Reading filosofici, quest’anno dedicati a Camus, Valéry e Nietzsche. Ne sono i curatori Bruno Dal Bon, Francesca Giani e Roberto Sala.

Sabato 22 sarà una giornata ricca di appuntamenti: alle 15:30 partirà da Piazza Martinelli la Soundwalk “Esplorando il paesaggio sonoro” a cura di Laura Pavanetto, esperienza di ascolto urbano collettivo per le vie della città di Como. Alle 17, al termine della passeggiata sonora sarà inaugurata alla Biblioteca Comunale Paolo Borsellino la mostra fotografica “I suoni che non vediamo”, curata da sei giovani fotografi del gruppo Insostenibile di Parma, che intreccia reportage e paesaggi sonori del Mediterraneo e dei Balcani. L’ultimo appuntamento, alle 18, è al Centro Civico/Casa della musica con Shain Shapiro, teorico delle politiche musicali urbane e fondatore del Center for Music Ecosystems, su “Ecosistemi musicali”, a cura del gruppo Philosophonia, un nuovo gruppo di lavoro nato all’interno della Casa della musica che conta già una quindicina di partecipanti.

La giornata di Domenica 23 presenterà due appuntamenti al Conservatorio “G. Verdi” che anche quest’anno ha offerto al Festival la sua preziosa collaborazione. Il primo alle 16 sarà con il filosofo Santiago Espinosa per una suggestiva conferenza dal titolo “Il Mediterraneo: spazio del pensiero filosofico”; alle 18 proporremo un incontro-concerto dal titolo “Il canto salverà il mondo” a cura del maestro Francesco Lotoro, pianista e studioso di musica concentrazionaria. Sarà un’occasione unica per ascoltare alcuni meravigliosi canti, mai eseguiti, composti in campi di prigionia e riscoperti da Lotoro. Per l’occasione, li eseguirà al pianoforte accompagnando i due cantanti Juhyeon Lee, soprano e Yonghyun Kim, baritono.

Quest’anno il Festival A due voci allarga per la prima volta la propria proposta anche ad altre città. La prima sarà Varese che ospiterà al Liceo musicale A. Manzoni, il 24 novembre la replica dell’incontro di Lotoro mentre mercoledì 26 novembre alle 18 si terrà l’incontro con il musicologo e pianista Corrado Greco che si interrogherà su “Il paesaggio sonoro della contemporaneità”.

Anche Pavia, con il suo Conservatorio “F. Vittadini”, ha aderito alle proposte del Festival ed ospiterà il 25 novembre alle ore 18 il terzo appuntamento tenuto de Lotoro sulla musica concentrazionaria. 

Un‘altra città coinvolta per la prima volta quest’anno è Canzo (CO) che accoglie il 26 novembre alle ore 21, nel suo bellissimo Teatro Sociale, il concerto del duo violino e violoncello Rumi – Pesenti che presenteranno un programma di raro ascolto dedicato a Villa-Lobos, Glière, e Ravel.

L’approfondimento della tematica del Festival, Spazi che cantano, troverà uno dei momenti di maggior rilievo nell’incontro “In dialogo con Eupalino” tra l’architetto Filippo Bricolo e il compositore Mario Pagliarani, moderato dal giovane Luca Faroldi: una riflessione speculare tra architettura e musica, tra matericità, pesantezza, immobilità fisica dell’architettura e immaterialità fisica, leggerezza delle musica.

Venerdì 28 novembre si ritornerà al Conservatorio per un incontro di approfondimento su una tematica economica di grande attualità dal titolo “Al di là dello spazio e del tempo: la musica e l’economia dell’immateriale” tenuta da Luca Michelini, noto studioso di storia del pensiero economico.

Per la sezione Cinema A due voci, dopo il grande interesse suscitato due anni fa, ritorna al Festival il regista francese Jean-Charles Fitoussi. Il 29 novembre alle ore 11 terrà un incontro alla Fondazione Ratti in dialogo con Alberto Cano mentre il giorno seguente, 30 novembre sarà al Cinema Astra dove verrà proiettato il suo film “Je ne suis pas morte”. La proiezione sarà la mattina: ore 9:30 colazione offerta, ore 10 inizio film. 

Il 29 novembre la giornata prosegue a San Pietro in Atrio con due appuntamenti dedicati al tema Oriente-Occidente. Il primo si terrà al Centro Civico/Casa della Musica alle ore 16:00 con un incontro dal titolo “Corpo, spazio, voce del ritorno: il canto e la metafora del corpo fra tradizione e contemporaneità” tenuto da Igor Orifici, musicista ed etnomusicologo e Alessandro Anil, scrittore, traduttore. La sera alle ore 21 ci sposteremo a San Pietro in Atrio per un concerto intitolato “Ku-Batash: concerto di raga classici del Sud-Est asiatico” che unirà il duo KU, composto a Elena D’Ascenzo, voce, percussioni e Renata Frana, dilruba, tanpura, ai musicisti Federico Sanesi, tabla, percussioni e Igor Orifici, bansuri, tanpura, ananda lahari e al poeta Alessandro Anil.

Il 30 novembre, dopo la visione mattutina del film di Fitoussi, ci sposteremo a San Pietro in Atrio per tre importanti eventi. Il primo sarà Così fan tuttə un’inedita azione scenica per voci, pianoforte e pubblico tratta dall’opera “Così fan tutte” di Mozart. Un esperimento dove il pubblico si muove liberamente tra i 6 personaggi mozartiani per provare a dare una risposta al quesito posto da Fiordiligi “Si può cangiar in un sol giorno il core?”. Di Stefania Panighini e l’ideazione e la regia, la parte musicale è curata da Federica Falasconi che accompagnerà al pianoforte sei giovani cantanti. Alle 18:30 sarà la volta del concerto del “Coro A più voci” diretto da Massimo Mazza. Un progetto di cantoterapia per ragazzi con disabilità avviato da poche settimane in collaborazione con il coro del Liceo Musicale e Coreutico “G. Pasta”.

La serata si concluderà alle 20:30 con il concerto del violoncellista Antoni Majewski che sarà preceduto da un’introduzione filosofica tenuta Antoni Torzewski. L’incontro-concerto intitolato “Traces of the others” è dedicato al ricordo del Maestro Italo Gomez.

Lunedì 1° dicembre alle ore 18 il duo filosofico musicale Torzewski Majewski si sposterà a Varese per la replica dell’incontro-concerto mentre la sera alla 20:30 saremo di nuovo al Conservatorio “G. Verdi” di Como per l’atteso concerto del celebre Quartetto Noûs. In programma due meravigliosi quartetti di Šostakovič e Dvořák abbinati all’esecuzione di un brano contemporaneo del compositore e filosofo francese Bernard Barsotti.

Il cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini lo abbiamo voluto ricordare con un appuntamento dedicato alla sua produzione cinematografica. L’incontro, dal titolo “Ritrovare Pasolini tra le armonie e disarmonie del paesaggio italiano”,sarà tenuto da Milo Adami, regista e studioso di cinema, e si terrà al Centro Civico/Casa della Musica martedì 2 dicembre alle ore 18:00.  

Mercoledì 3 dicembre alle 18, sempre al Centro Civico/Casa della Musica, sarà nuovamente nostra ospite la filosofa Florinda Cambria con una conferenza dal titolo “Voce: il gesto che fa spazio”. Un intervento che, riprendendo i suoi recenti lavori sulle arti dinamiche, affronterà la riflessione sul gesto come creatore, gestante di ogni spazio.

L’ultima giornata del Festival sarà il giovedì 4 dicembre. Inizieremo alle 18 con il secondo Reading filosofico che tenterà di mettere in relazioni i testi di Valéry, Camus e Nietzsche con quelli dei tanti autori affrontati durante il festival. Alle 19:30 sarà presentata una sonorizzazione di Piazza Martinelli curata da Massimo Colombo, compositore e sound designer dal titolo “Note in cerca di una casa”. Concluderà la serata al Centro Civico/Casa della musica il concerto del Due Rumi-Pesenti al quale seguirà un momento conclusivo di festa.

 


Informazioni e contatti

Festival A due voci

📍 Como, Varese, Pavia, Canzo (CO)
📅 20 novembre – 4 dicembre 2025
🌐 www.aduevoci.org
📧 info@aduevoci.org
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Gli eventi sono a ingresso libero, su prenotazione.

 

 

Il Festival A due voci 2025 è promosso da

con il contributo di

con il patrocinio del

 

con il sostegno di 

in collaborazione con

Comune di Canzo 

 

Liceo scientifico e classico Alessandro Volta