Festival A due voci 2026 
La serata presenterà due dei progetti della Call for projects- Rilke e il Mediterraneo: la conversione al Mèlos

Lunedì, 23 novembre 2026 – ore 20:30
Centro Civico/Casa della Musica, via Collegio dei Dottori 9 – Como
 

Ein andrer Hauch 

Un altro respiro. Dalla visione al Mèlos.

Intervallo

Il sospiro di Orfeo 

Dal vedere all’ascoltare, dalla parola al canto, dal gesto alla risonanza.

Ingresso libero con prenotazione a questo link  


Isacco Buccoliero, sassofono
Andrea Siano, pianoforte

Biografia

Fondato nel 2023 dal sassofonista Isacco Buccoliero e dal pianista-compositore Andrea Siano, il Duo Bohémiens sviluppa un’identità artistica all’incontro tra interpretazione, creazione e trascrizione. La loro collaborazione nasce da un interesse comune per la trasformazione del repertorio e per le possibilità espressive del dialogo tra sassofono e pianoforte: un rapporto nel quale interprete e compositore partecipano insieme alla costruzione del linguaggio musicale.
Fin dalla sua fondazione, il duo porta avanti un’attività concertistica che unisce repertorio storico, musica francese e creazione contemporanea. Si è esibito nell’ambito di diverse stagioni e istituzioni culturali italiane, tra cui il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, le stagioni A.Gi.Mus. di Catanzaro e Vibo Valentia, il Castello Normanno-Svevo di Mesagne e la Biblioteca Armando Gentilucci di Reggio Emilia. Queste esperienze hanno permesso al duo di sviluppare programmi nei quali il concerto diventa anche uno spazio di ricerca, di prime esecuzioni e di incontro con nuove opere.

Un ruolo centrale è occupato dalla collaborazione creativa tra Buccoliero e Siano. Il repertorio del duo mette in dialogo autori quali Schumann, Debussy, André Caplet, Nadia e Lili Boulanger, Glazunov e Marais con la musica del XX e XXI secolo e con le opere originali di Andrea Siano. Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, il duo ha presentato, tra l’altro, la prima esecuzione di Suono, Rumore, Verso, opera nata da questa ricerca comune intorno al sassofono.

Il loro lavoro si estende anche all’editoria musicale e alla discografia. Diversi progetti sviluppati nell’ambito di questa collaborazione hanno dato luogo a pubblicazioni e a un’attività di ricerca sulla trascrizione e sull’ampliamento del repertorio sassofonistico. Il duo sviluppa in particolare un progetto di trascrizioni del repertorio francese per sassofono e pianoforte in collaborazione con Editrice AGA. Il progetto discografico Labirinti, pubblicato da TACTUS e presentato anche alla Biblioteca Armando Gentilucci di Reggio Emilia, testimonia questa continuità tra palcoscenico, creazione, ricerca e registrazione.

 
Il Duo Bohémiens concepisce ogni programma come un percorso drammaturgico, anziché come una semplice successione di brani. La trascrizione diventa un atto di reinterpretazione: al rispetto dell’architettura e del carattere delle fonti originali si affianca una ricerca sulla vocalità, sul colore e sulle possibilità timbriche proprie del sassofono e del pianoforte.
 
Il nuovo progetto, Mémoires d’un bohème, trasferisce questa identità nella Parigi della Belle Époque. Attraverso opere di Nadia e Lili Boulanger, André Caplet, Mel Bonis, Paul Pierné, Maurice Ravel, Gabriel Fauré, Philippe Gaubert, Claude Debussy e Giacomo Puccini, il duo immagina una passeggiata musicale per Parigi: dal risveglio della città ai boulevard e ai salotti, dalla memoria alla notte, fino al Café Momus della Bohème.
 
Identità artistica
 
Musica da camera · repertorio francese · musica del XX–XXI secolo · trascrizione · creazione contemporanea · ricerca editoriale · progetti discografici · programmi narrattivi.

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