Festival A due voci 2026
Postremo o postumo? Sui materiali dell’ultimo Rilke
Sabato, 21 novembre 2026 – ore 17:00
Centro Civico/Casa della Musica, via Collegio dei Dottori 9 – Como
Matilde Manara, critica letteraria
Ingresso libero con prenotazione a questo link
Rilke è tra i rari autori del modernismo la cui fortuna non conosce confini di lingua né di pubblico. Le traduzioni dei suoi versi circolano come testi consolatori autonomi e la sua opera appare come il luogo in cui la solitudine dell’io si fa universalmente comunicabile. Questa immagine, però, è contraddetta dalle carte del lascito risalenti agli ultimi anni della sua vita. Tra 1925 e 1926, Rilke non porta a termine grandi cicli e la sua poetica, dall’eroismo delle Elegie e dei Sonetti, entra in una fase di sordina. I suoi testi nascono su una serie di supporti eterogenei e circolano entro uno stretto raggio di destinatari: con il mio intervento parto da questi materiali (taccuini tascabili, i due quaderni Exercices et Évidences, il «Braunes Buch» affidato a Katharina Kippenberg, il quaderno D’un Carnet de poche per Maurice Betz, oltre a fogli spediti in lettera e dediche su esemplari a stampa) per interrogarmi sulla differenza tra il Rilke postremo e postumo, dove postremo è l’ultimo stato dell’opera che il poeta fissa per sé o per un destinatario preciso; postumo è ciò che si forma dopo di lui, attraverso studi e ricezione.
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