Festival A due voci 2026 

Al dissipar d’oscura notte ​

Domenica, 29 novembre 2026 – ore 14:30
Fondazione Antonio Ratti, via Per Cernobbio 19 – Como

Giulietta Teani, soprano
Martina Tragni, mezzosoprano
Paolo Beschi, violoncello
Nicola Gandolfo
, clavicembalo

Stefania Panighini, ideazione e regia

Ingresso libero con prenotazione a questo link  


Venezia nel 1700 è la culla del Mediterraneo, di un Mediterraneo meno terragno e infiammato di quello spagnolo, ma che non manca di quel bagliore che il sole tratteggia sulle acque lagunari, anche in inverno.
Nelle Cantate da Camera di Vivaldi questo bagliore cristallino diviene un momento irrequieto di metamorfosi continua tra la donna e il mare: l’incessante riferimento ai moti dell’animo di volta in volta immersi, schiantati, cullati, travolti dai flutti marini, permette una riflessione intima sul nostro essere in perenne stato di cambiamento.
Un cammino per i sentieri di Villa Sucota, guidati dall’eco di un violoncello nella Limonaia, o dal suono di una voce nella Serra, che invita a volgere lo sguardo verso il lago infinito: al centro lei, l’Annina del Prete Rosso, la cantante che per quattordici anni condivise il palcoscenico, la casa e la vita di Vivaldi e di cui non si sa nulla. Si percepisce solo l’eco profonda di questa comunione artistica, che per il resto sembra persa nel tempo passato, ma soprattutto nascosta, celata, perché contraria agli obblighi monacali. Una presenza/assenza quella di Anna, un’ombra che non si può abbracciare, “una Dafne trasfigurata che si sente alloro” – come direbbe Rilke – e si dissolve tra i rovi e i sentieri della villa.

Programma
Antonio Vivaldi
Pianti, sospiri e dimandar mercede, RV 676
Qual per ignoto calle, RV 677
Fonti di pianto piangete, RV 656
Aure, voi più non siete, RV 652

In collaborazione con Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini e Fondazione Antonio Ratti

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