Festival A due voci 2026
Musica Emozioni Algoritmi Intelligenza
Martedì, 17 novembre 2026 – ore 20:30
Centro Civico/Casa della Musica, via Collegio dei Dottori 9 – Como
Ingresso
Ferdinando Romano è un contrabbassista, compositore e improvvisatore attivo soprattutto nella scena jazz contemporanea e di avanguardia. Oltre al contrabbasso ha una grande passione per i sintetizzatori modulari e la musica elettronica e svolge un Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio di Como indagando le possibilità dell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella pratica improvvisativa in collaborazione con alcune importanti realtà europee.
Nel Top Jazz 2023, il referendum della critica indetto dalla storica rivista Musica Jazz, ha ottenuto importanti riconoscimenti, piazzandosi al secondo posto nella categoria Musicista Italiano dell’anno. Il suo disco Invisible Painters si è classificato tra gli Album Italiani dell’anno e tra le Formazioni Italiane dell’anno.
Con il suo album di debutto Totem feat. Ralph Alessi, Romano aveva ottenuto numerosi premi come il premio “Miglior Nuovo Talento Italiano 2020” nel Top Jazz annuale della rivista Musica Jazz e il Premio SIAE 2021 ed è stato uno dei vincitori del programma Nuova Generazione Jazz.
Ha ricevuto ampi consensi internazionali da importanti riviste e magazine. E’ stato descritto come “un bassista poetico, un compositore ispirato e un intrigante arrangiatore” (T. Conrad, Stereophile), “Un disco brillante, espressione di un chiaro talento” (Musica Jazz), “…un jazz di grande nitore, fortemente espressivo, mai adagiato su allori virtuosistici ma attento al “racconto” che può nascere anche da una composizione squisitamente strumentale” (La Repubblica), “un disco di altissima qualità che beneficia di quel felice punto d’incontro tra l’ ascolto complesso e quello più accessibile” (Uk Vibe)
Ferdinando svolge un’intensa attività live e in studio, sia come leader che come sideman, collaborando con musicisti del calibro di Ralph Alessi, Enrico Rava, Robin Eubanks, Benny Golson, Alexander Hawkins, Glenn Ferris, Logan Richardson, Elias Stemeseder, Jerome Sabbagh, Yuhan Su, Ben Van Gelder, Napoleon Murphy Brock, Tom Ollendorff, Marc Michel, Brandon Allen, Kirke Karja, Veli Kujala, Camila Nebbia, Valentin Gerhardus, Francesco Bigoni, Ermanno Baron, Francesca Remigi, Federico Calcagno, Matteo Paggi, Evita Polidoro, Tino Tracanna, Roberta Gambarini, Dino Piana, Mario Raja and many others. e molti altri.
Si esibisce regolarmente sia come leader e che come sideman in club e Festival internazionali come 12 Points Festival, London Jazz Festival, The Vortex London, Sunset/Sunside Paris, Jazzycolors Festival Paris, Loft Köln, Casa del Jazz, Il Torrione Ferrara, Novara Jazz Festival, Bergamo Jazz Festival, Tirana Jazz Festival, Blue Note Beijing, Blue Note Shangai, JZ Club Hangzhou, Medimex, Opus (Budapest Music Center) Budapest, AccordionFest Estonia, Cadiz Jazz Festival (Spain), Nigran Jazz Festival (Spain), Firenze Jazz Festival, MetJazz, Zwe Vienna, Jazz&Wine Cormons, JazzMi Milano e molti altri
È membro di band come Alexander Hawkins Dialect Quintet (con Alexander Hawkins, Camila Nebbia, Giacomo Zanus e Francesca Remigi) e il trio Phylum di Nazareno Caputo, premiato nel 2021 dal New York City Jazz Record come uno dei migliori debutti dell’anno.
In qualità di compositore alcune sue opere da camera e orchestrali sono state eseguite in rassegne e concerti. In particolare la composizione per Quartetto d’archi Madrigale LXI è stato eseguito nell’ambito della rassegna Art of this Century, dedicata a opere le cui partiture erano state danneggiate dall’alluvione di Firenze del 1966, ricostruite e in parte completate dai compositori per essere arrangiati in chiave contemporanea. Per orchestra ha composto I Tetti della città, scritta durante un soggiorno parigino e ispirata a Claude Debussy; l’opera è stata eseguita nell’ambito della rassegna di orchestre giovanili a Palazzo Vecchio a Firenze.
Ha lavorato come musicista e autore in ambito teatrale e ha partecipato a registrazioni e produzioni musicali per la Rai e la Radio Televisione della Svizzera Italiana (colonne sonore di film tv, musical e programmi radio-tv).
Ferdinando proviene da studi classici, si è diplomato presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze dove frequenta anche il corso di Composizione Sperimentale. Nel 2015 ha conseguito il Master in Performance con il M. Enrico Fagone presso il prestigioso Conservatorio della Svizzera Italiana perfezionandosi con i più acclamati solisti internazionali come Klaus Stoll (Berliner Philarmoniker), Tim Cobb (Juiliard School, Manhattan School of Music), Michael Klinghoffer (Jerusalem Accademy), Christine Hoock (Mozarteum Salisburgo), Diego Zecharies, Hans Roelofsen (Institute of the Arts, Olanda) e molti altri.
Ha studiato privatamente e seguito seminari con Ares Tavolazzi, Marco Panascia, Joe Martin, Joe Sanders e nel 2017 ha vinto il concorso InJam che ha selezionato 10 giovani musicisti italiani per formare un ensemble e partecipare al progetto InJam a Siena Jazz con il trombonista Glenn Ferris e il sassofonista Logan Richardson. E’ stato insignito della borsa di studio per i migliori allievi durante i seminari estivi di Siena Jazz.
Ha partecipato come artista jazz ospite alla convention di contrabbasso Bass 2014, svoltasi ad Amsterdam nell’agosto dello stesso anno e all’edizione 2018 svoltasi a Lucca.
Si è esibito con numerose orchestre ricoprendo spesso il ruolo di primo contrabbasso e ha collaborato con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani e la Swiss Jugend Symphony Orchestra. Ha collaborato con l’Accademia dell’Annunciata, orchestra barocca con cui ha suonato un violone costruito dal M. Cazzaniga.
E’ stato finalista in concorsi internazionali e si è aggiudicato il primo premio assoluto al concorso Summa Con Laude di Vienna, esibendosi presso il Muiskverein e la Koncerthaus.

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