L’evanescenza del suono
Si dice di udire un suono, così come di vedere una cosa, di afferrarla o di toccarla. MaLeggi
Giovanni Piana (1940-2019) ha insegnato Filosofia Teoretica, prima in qualità di docente incaricato a partire dal 1970 e poi in qualità di docente straordinario a partire dal 1980 e ordinario a partire dal 1984, presso il Dipartimento di Filosofia (Facoltà di Lettere e Filosofia) dell'Università degli Studi di Milano.
Nel dicembre 1999, si è ritirato dall'insegnamento e si è trasferito a Pietrabianca di Sangineto in Calabria. Di qui ha continuato a mantenere rapporti scientifici e culturali con l'Università degli Studi di Milano attraverso il sito Internet Spazio filosofico e l'Archivio a lui dedicato. Nel 2014 si è trasferito a Roma nel Parco di Veio. Nel 2016 è ritornato in Calabria prendendo la residenza a Praia a Mare, Contrada La Foresta ed in questa occasione ha donato duemila libri della sua biblioteca alla Biblioteca Comunale di Praia.
È stato allievo di Enzo Paci con il quale ha conseguito la laurea in Filosofia con una tesi sugli inediti di Husserl dell'ultimo periodo, realizzata tra il 1962 e il 1963 presso gli Archivi Husserl dell'Università di Freiburg im Breisgau, allora diretti da Eugen Fink. Dopo la laurea è stato assistente volontario e borsista del Ministero della Pubblica Istruzione e del Consiglio Nazionale delle Ricerche fino alla nomina ad assistente ordinario avvenuta nel 1968. Ha conseguito la libera docenza nel 1969, confermata nel 1975.
Si dice di udire un suono, così come di vedere una cosa, di afferrarla o di toccarla. MaLeggi
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