Festival A due voci 2026
La serata presenterà due dei progetti della Call for projects- Rilke e il Mediterraneo: la conversione al Mèlos
Lunedì, 23 novembre 2026 – ore 20:30
Centro Civico/Casa della Musica, via Collegio dei Dottori 9 – Como
Ein andrer Hauch
Un altro respiro. Dalla visione al Mèlos.
Sebastiano Beozzo, ideazione, composizione ed elettronica
Intervallo
Il sospiro di Orfeo
Dal vedere all’ascoltare, dalla parola al canto, dal gesto alla risonanza.
Duo Bohémiens e Rita Greco
Andrea Siano, compositore pianista
Giuseppe Isacco Buccoliero, sassofoni
Rita Greco, voce recitante
Ingresso libero con prenotazione a questo link
Note alla prima parte
Un altro respiro. Dalla visione al Mèlos è un’opera sonora per voce, violoncello ed elettronica che attraversa alcuni testi di Rainer Maria Rilke seguendo una progressiva trasformazione della percezione: dalla centralità dello sguardo all’ascolto, fino al canto inteso come forma dell’esistenza.
Il percorso prende avvio dall’esperienza di Ronda e dalla crisi di uno sguardo che non riesce più a contenere il mondo. In Wendung questa crisi diventa una vera svolta: il “lavoro dello sguardo” si conclude e lascia spazio a un nuovo compito interiore. Con Hören, l’ascolto diventa quindi un atto: il silenzio non è più assenza, ma il luogo dal quale qualcosa può emergere.
Da questa soglia nasce la hörbare Landschaft, il “paesaggio udibile” evocato da Rilke in An die Musik. Registrazioni ambientali, respiro, materia strumentale ed elettronica generano progressivamente un campo armonico, che nel quinto movimento, Tempel im Gehör, viene trasformato in uno spazio di memoria e risonanza.
L’intera opera tende infine verso il Mèlos. La voce, inizialmente affidata soprattutto alla parola parlata, attraversa frammentazione, respiro e risonanza; il violoncello compie il percorso opposto, muovendo dalla materia e dal rumore verso altezze sempre più definite. Nel movimento conclusivo i due percorsi convergono finalmente nella melodia: il canto emerge non come elemento aggiunto, ma come esito di tutto ciò che è stato ascoltato e trasformato.
La musica diventa così, nelle parole di Rainer Maria Rilke, “Ein andrer Hauch”: un altro respiro.
Programma
I. Ronda da Die spanische Trilogie (1913)
II. Wendung da Wendung (1914)
III. Hören dalla Prima Elegia duinese (1912)
IV. Hörbare Landschaft da An die Musik (1918)
V. Tempel im Gehör da Die Sonette an Orpheus, I,1 (1922)
VI. Ein andrer Hauch da Die Sonette an Orpheus, I,3 (1922)
Note alla seconda parte
Il sospiro di Orfeo è un melologo che indaga musicalmente la metamorfosi poetica di Rainer Maria Rilke: il passaggio dalla centralità della visione a una dimensione fondata sul suono, sul canto e sull’ascolto. Attraverso una selezione di testi tratti dai Sonetti a Orfeo, l’azione scenica assume la forma di un percorso di iniziazione acustica.
Il nucleo poetico del progetto è la progressiva trasformazione del Logos (la parola) in Mèlos (il canto): la voce transita dalla declamazione alla liricità; il sassofono diventa estensione fisica del respiro umano; il pianoforte, agito sia sulla tastiera sia direttamente sulla cordiera, si trasforma in una vera e cassa di risonanza ambientale che accoglie e amplifica i suoni.
L’organico, composto da tre musicisti pugliesi, unisce la radice culturale mediterranea (luce, vocalità, apertura dello spazio) con la ricerca delle avanguardie europee.
Programma
Andrea Siano – Il sospiro di Orfeo, melologo per voce recitante, saxofono e pianoforte su testi tratti da “I Sonetti a Orfeo” di Rainer Maria Rilke.
Andrea Siano, compositore pianista
Giuseppe Isacco Buccoliero, sassofoni
Rita Greco, voce recitante
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