Musica e Filosofia nel pensiero dell’Africa nera (seconda parte)
L’Orchestra Balafon Prendiamo ora un’orchestra Balafon. Cinque xilofoni e poi strumenti a percussione come tam-tam, bong e tamburiLeggi
Pedro Francisco Miguel nasce in Angola crescendo in un ambito domestico tipicamente ambivalente: da un lato un forte attaccamento alla cultura endogena (nel suo villaggio si praticano rigorosamente le riunioni diurne maka e notturne sunghila), dall'altro, la cultura coloniale, con i suoi schemi assimilativi e oppressivi a partire dalla imposizione dei nomi propri portoghesi in luogo dei nomi autoctoni.
Durante gli studi in seminario Pedro Miguel crede di poter trovare risposte alle domande che gli venivano dalle dottrine amministrate per giustificare il colonialismo e suoi sistemi; sistemi questi che reprimevano e cancellavano quanto lui aveva imparato nelle riunioni del villaggio; sistemi che avevano sterminato tanta della sua gente, compresi i suoi genitori e un fratello, per estorcere i loro beni, le loro fonti di vita, nella fattispecie i loro possedimenti di caffè. Ma proprio nello studio della Filosofia e della Teologia occidentali di stampo aristotelico, la Scolastica, Miguel, come dimostrerà nelle sue opere, in particolare nel saggio Muxima, troverà la radice del razzismo istituzionalizzato e il disprezzo del “diverso” che alimentano le culture occidentali.
Si laurea in Filosofia nella Università degli Studi di Bari e in Teologia Morale nell'Accademia Alfonsiana di Roma, difendendo le tesi, rispettivamente, su Canali epifanici dell'Etica Bantu e su Strutture del Potere e Meccanismi di Dominio della Chiesa in Angola.
Dopo numerosi viaggi trova lavoro nell'insegnamento in Italia, prima materie umanistiche negli Istituti di Formazione Professionale, e poi all'Università di Lecce come Docente di Letterature Africane di Espressione Portoghese; quindi Docente di Sociologia delle Migrazioni e di Sociologia delle Relazioni Etniche nell'Università degli studi di Bari. E’ autore di oltre venti libri.
L’Orchestra Balafon Prendiamo ora un’orchestra Balafon. Cinque xilofoni e poi strumenti a percussione come tam-tam, bong e tamburiLeggi
Premessa Dopo aver ascoltato attentamente e lungamente le narrazioni cosmogoniche del Vecchio Dogon Ogotemmeli, Marcel Griaule scrisse: «questiLeggi
Copyright ©2018. A due voci | Credits: Lena SCG